I giovani e il vino: tra preferenze, consumi e mercato

Giovani e vino

SCOPRI IL PANTASTICO, IL VERO VINO ROMANO

I giovani e il vino: tra preferenze, consumi e mercato

 

I giovani amano il vino, lo apprezzano, vogliono sperimentare e non è assolutamente vero che la bevanda di Bacco non fa presa sulla Generazione Z, anzi è quella che spende di più soprattutto nel momento della socialità. Sono i dati che emergono dal Vinitaly da due diversi studi: da una parte la ricerca “Il vino e i giovani italiani: abitudini, acquisti e percezioni” promossa dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino; e dall’altra l’indagine Iwsr con i dati esposti dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly.

Scopri tutti i prodotti nello shop online di Cantina Bacco

Vino: abitudini e preferenze dei giovani

Il primo studio è stato condotto su un campione di quasi 190 studenti tra i 18 e i 25 anni curato da Vincenzo Russo, che si occupa di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing all’Università Iulm di Milano. La ricerca evidenzia una Generazione Z che consuma vino al ristorante (circa il 61%) e a casa (62%), meno al bar o nei locali notturni. Tra i vini preferiti ci sono il rosso (quasi il 41%) e il bianco (38%). I giovani però mostrano ancora conoscenze poco specifiche (con una media di circa 3 su 6).

I giovanissimi acquistano vino per feste e momenti da condividere con amici e famiglia, questo a dimostrazione di come il vino sia quindi considerato perfetto per la socialità e la convivialità. E sempre i più giovani spendono tra i 10 e i 25 euro per acquistare bottiglie di vino e lo fanno soprattutto nei supermercati o nei ristoranti. A incidere su cosa comprare è l’esperienza diretta (20%), il passaparola (19,5%) e il prezzo (quasi il 20%); non vengono presi in considerazione o comunque hanno una minore importanza il packaging, l’etichetta e la sostenibilità. Secondo la presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Daniela Mastroberardino: «I giovani sono curiosi, sensibili e consapevoli, cercano un buon prodotto, ma anche un’esperienza, un racconto, un senso».

Consumo di vino tra i più giovani

Nell’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sono riportati i dati del consumo di vino sia in Italia che negli Stati Uniti, che rappresentano due mercati strategici nella fascia d’età tra under e over 44. A incidere in negativo sui consumi sono le generazioni più mature come i boomer (quelli tra i 61 e i 79 anni) e in misura minore la Generazione X (compresa tra i 45 e i 60 anni), e questo soprattutto in riferimento alla scelta dei vini rossi.

Si registra una diminuzione dei consumi del 30% da parte degli over 44 sia in Italia che negli Usa, i giovani consumatori invece sono in aumento e scelgono anche vini di più alto valore. Millennial (nati fra il 1980 e il 1994) e Generazione Z (nati tra il 1995 e il 2010) hanno il gusto di cambiare e di provare anche ciò che più va di moda ma non sono per forza legati a un brand. Questi dati dimostrano quindi l’amore per la bevanda di Bacco da parte delle nuovissime generazioni, e che poi per i giovani italiani il vino è uno status symbol (56%) a differenza dei boomer (28%).

SCOPRI IL PANTASTICO, IL VERO VINO ROMANO